Incontro con artisti d’oggi: Giorgio Salvato
INCONTRO CON ARTISTI D’OGGI
GIORGIO SALVATO
Presentazione
“Il mio lavoro nasce dall’incontro con la realtà, non tanto dall’osservazione di questa ma proprio dal rapporto fisico con le cose, siano queste persone, luoghi o oggetti.
Mi colpiscono quei materiali e quelle superfici corrose dal tempo o dalle mani dell’uomo che sembrano raccontare attraverso le crepe, i graffi e la ruggine la loro storia. È attraverso questi segni che cerco di raccontare qualcosa della mia vita, qualcosa che mi lega a quelle immagini e che le fa divenire importanti, tanto da volerle rappresentare in tutta la loro fisicità, e con tutto il loro peso.
Voglio parlare della mia vita e lo voglio fare attraverso dei colori caldi, che richiamino la terra, in cui l’immagine diventi un tutt’uno con la superficie dalla quale emerge.
Mi piace disegnare e attraverso il segno costruire e modellare tutto ciò di cui faccio parte. “
Giorgio Salvato
Biografia
Vive e lavora a Brugherio – Milano.
2003 – Diploma al Liceo Artistico Sacro Cuore di Milano
2008 – Laurea in Pittura Accademia Belle Arti di Brera
Insegnante di arte e immagine presso la scuola media San Tommaso Moro e di disegno geometrico e storia dell’arte presso il liceo scientifico Alexis Carrel a Milano. Attualmente frequenta il secondo anno del biennio di specializzazione per l’insegnamento delle discipline pittoriche al liceo artistico.
2007
Personale “Frammenti di vita” nella sala rossa presso la galleria Ghiggini a Varese.
Selezionato fra i finalisti della sesta edizione del concorso “Ghiggini Arte giovani”
2008
Selezionato tra i finalisti della settima edizione del premio “Ghiggini arte giovani”.
Vincitore del concorso “Sagra della Madonna del Pilastrello” a Bresso.
Saggio critico
Giorgio Salvato, classe 1984, sceglie le juta come supporto e su queste trame di tela grezza fa comparire le sue figure. La sua pittura è materica.
Spesso troviamo inseriti stralci di giornali che rimandano un po’ ai lontani collage futuristi. Carrà, ad esempio, sceglieva di inserirli per accentuare il ricordo dettagliato di alcuni momenti storici. Salvato li usa proprio per fermare il tempo e portare alla memoria un preciso evento. La realtà prende vita. Tra i suoi soggetti troviamo ricorrenti i Vigili del Fuoco, non è un caso, dato che lui è membro volontario di questo corpo ministeriale. I suoi soggetti nascono da pennellate evidenti, dove il gesto dell’artista rimane fortemente visibile. Sulla stessa tela troviamo più figure che spesso vengono affiancate da particolari anatomici, arti in posizioni diverse, che mostrano la tensione dei muscoli e il movimento. Ma anche organi, come il cuore, trovano spazio, magari sovrapponendosi alle altre immagini.
Un groviglio di figure tutte incentrate a quella che l’artista definisce una “ricerca appassionata e costante della verità, un’indagine sulla mia vita, sul mio io e su tutta la realtà che entra potentemente in ogni istante in rapporto con me .”
(dalla mostra Frammenti di vita, galleria Ghiggini, Varese a cura di Laura Orlandi, 7-11-2007)